USB COMMENTA IL CASO DEL DIRIGENTE FANTASMA DELL’INPS

Nazionale -

(111/22) Nell’elenco ufficioso degli incarichi di dirigente generale circolato nei giorni scorsi all’INPS non compare il nome di Gabriella Di Michele, ex direttore generale dell’INPS, titolare di un progetto di studio e attualmente direttore centrale ad interim della DC Bilanci, Contabilità e Servizi Fiscali, direzione che con la nuova riorganizzazione sarà affidata dal 1° gennaio 2023 ad Alessandro Tombolini.

Gabriella Di Michele dovrebbe quindi mantenere la titolarità del progetto di studio, ma, a fronte delle otto promozioni a dirigente generale proposte e ottenute dal direttore generale Vincenzo Caridi la situazione sembra complicarsi. Come si giustifica che a un dirigente generale sia affidato un progetto di studio quando sono liberi otto incarichi? Si sarebbero potute fare sette promozioni assegnando a Gabriella Di Michele uno degli incarichi liberi.

Gli Organi di controllo, a quanto pare già in allarme per la promozione di Gianfranco Santoro da coordinatore generale del Coordinamento generale Statistico Attuariale a direttore centrale Studi e Ricerche con incarico art. 19, comma 6, sembra abbiano acceso un faro anche su questa seconda vicenda. D’altronde, il danno erariale è evidente, anche se siamo sicuri che l’Amministrazione sia pronta a giustificare il progetto come necessario e strategico. Se chiedi all’oste com’è il vino cosa vuoi che ti risponda?

In soccorso di presidente, vicepresidente, CdA e direttore generale potrebbe venire la decisione di Luca Sabatini, destinato alla Direzione regionale Campania, di andare invece al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come vicecapo di Gabinetto. Questa è l’ultima voce di corridoio raccolta all’interno del palazzo di Via Ciro il Grande; d’altronde all’INPS le informazioni te le devi andare a cercare in giro perché ufficialmente ne arrivano poche e in alcuni casi sbagliate e fuorvianti. La direzione della Campania sarebbe così affidata a Gabriella Di Michele superando il pericolo Corte dei conti. Si parla di una litigata tra Di Michele e Caridi, forse perché la dirigente non gradirebbe la soluzione e preferirebbe continuare ad essere titolare di un progetto di studio? Con quello che guadagnano i dirigenti generali i progetti di studio dovrebbero essere aboliti, perché sono un insulto alle lavoratrici e ai lavoratori delle aree che con il loro impegno quotidiano reggono le sorti dell’Istituto, nel caso dei lavoratori delle aree A e B sfruttati e sottopagati da decenni. A loro 240.000 euro, a noi le pagelline. Ribellarsi a questo sistema è giusto.

 

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