GIORNATA DI PROTESTA CONTRO LA MANCATA AUTORIZZAZIONE ALLA VIDEOCONFERENZA SUL "DECRETO BRUNETTA"

In allegato la rassegna stampa

Bolzano -

 

L'iniziativa di oggi, contro la mancata autorizzazione da parte degli amministratori dell’INPS alla videoconferenza sulla “Riforma Brunetta”, nella sede di Bolzano è particolarmente riuscita. Tra i partecipanti, con i lavoratori, gli iscritti al sindacato e i delegati, c’era anche il Segretario provinciale di un partito politico evidentemente attento e sensibile ai temi dello Stato Sociale e ai danni che stanno subendo i lavoratori in questo particolare e difficoltoso tempo. Non sono mancati neppure due cordiali funzionari della Digos, che avevano preannunciato di venire "per conoscerci e prendere contatti con noi". Gli abbiamo accolti chiedendo loro, con un bel sorriso, se fossero venuti a manifestarci la loro solidarietà contro il ministro Brunetta e la compagine governativa tutta, visto che anche loro hanno subito amari tagli all'organico. Ci hanno domandato chi siamo noi della RdB-CUB e glielo abbiamo gentilmente spiegato... dicendo di stare tranquilli che non siamo terroristi, ma solo difensori della democrazia di questo nostro amato Paese! Sono arrivati anche i giornalisti delle varie Tv locali e nazionali per offrire l’informazione ai cittadini. Dell'amministrazione non si è fatto vedere nessuno, pertanto si faranno raccontare questa bella giornata di protesta.

Un caro saluto e un abbraccio a tutti dal Coordinamento RdB-CUB INPS di Bolzano.

 

 

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17 giugno 2009 - Corriere Alto Adige

L’INPS vieta l’assemblea sindacale
La RdB-CUB manifesta in piazza

BOLZANO — L’INPS nega alla RdB-CUB il collegamento video con le sedi dell’Istituto previdenziale per un’assemblea sulla riforma Brunetta prevista per oggi dalle 10 alle 13. «L’argomento evidentemente è scottante — afferma Nadja Vitale, segretaria provinciale della RdB-CUB pubblico impiego — ed i vertici dell’INPS non vogliono farsi nemici nel governo, preferendo vietare un’iniziativa sindacale per informare il maggior numero possibile di lavoratori sugli effetti della legge 15/2009 e del decreto attuativo. Vogliono mettere la sordina ad una voce indipendente e libera». Oggi i sindacalisti saranno presenti nelle sedi Inps con un bavaglio sulla bocca per protestare contro il divieto. Dalle 10 alle 11.30 delegati e lavoratori imbavagliati saranno in piazza Domenicani.

 

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17 giugno 2009 - Alto Adige

Sindacati, «l’INPS ci vuole mettere il bavaglio»
Vietata la videoconferenza sul decreto Brunetta. Oggi protesta in piazza Domenicani

BOLZANO - «L’INPS mette il bavaglio all’informazione: vietata la videoconferenza sulla riforma Brunetta». L’INPS negherebbe alla rappresentanza sindacale di base il collegamento video con le sedi dell’Istituto previdenziale per un’assemblea sulla riforma Brunetta prevista per oggi, dalle 10 alle 13.

«L’argomento evidentemente è scottante - afferma Nadja Vitale, segretaria provinciale della RdB-CUB pubblico impiego - e i vertici dell’INPS non vogliono farsi nemici dentro al governo, preferendo vietare un’iniziativa sindacale finalizzata a informare il maggior numero possibile di lavoratori degli enti previdenziali sugli effetti della Legge 15/2009 e del decreto attuativo». «Vogliono mettere la sordina ad una voce indipendente e libera», continua la delegata sindacale della RdB-CUB. «Oggi saremo presenti agli sportelli Inps con un bavaglio sulla bocca per protestare contro questo divieto, chiedendo la solidarietà degli utenti per difendere il diritto all’informazione». A Bolzano dalle 10 alle 11.30 ci sarà una presenza di delegati e lavoratori imbavagliati agli sportelli della sede provinciale in piazza Domenicani 30.(da.pa)

 

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