IL LAZIO INCONTRA IL DIRETTORE GENERALE

Comunicato n. 34/11

Roma -

 

Venerdì scorso il Direttore Generale ha fatto visita alla Direzione regionale Lazio e per l’occasione si è svolto un breve incontro con le rappresentanze regionali dei sindacati e con i presidenti dei comitati regionale e provinciale.

Abbiamo rappresentato le problematiche inerenti la mancanza del turn over ed il conseguente aumento dei carichi di lavoro individuali. Abbiamo perciò chiesto al Direttore Generale di farsi carico di trovare una soluzione per il pieno pagamento dell’incentivo 2010 a tutte indistintamente le sedi del Lazio, premettendo che, al momento, in ogni caso anche chi ha già raggiunto gli obiettivi assegnati ha perso complessivamente circa 300 euro rispetto al 2009, mentre le perdite di chi non ha raggiunto i piani arrivano a superare i 1.000 euro. Su questo punto il Direttore Generale, nel suo successivo intervento, ha ripetuto quanto aveva già affermato in passato: recupero parziale e solo di alcune sedi.

E’ questa una soluzione che non possiamo accettare. Abbiamo allora rinnovato la richiesta avanzata in sede di Osservatorio nazionale, cioè poter conoscere le giustificazioni addotte da ciascun direttore di sede rispetto al mancato raggiungimento degli obiettivi, in previsione dell’incontro che si svolgerà a breve su questo argomento sul tavolo nazionale.

Per quanto riguarda la produttività 2011, anche se il Lazio al momento sembra in linea con gli obiettivi assegnati, abbiamo manifestato tutte le nostre perplessità per un sistema di misurazione della produttività che appare ormai superato e che soprattutto andrebbe condiviso con le rappresentanze dei lavoratori.

Infine ci siamo soffermati sui limiti del nuovo modello organizzativo e sui pericoli di estromettere dal rapporto con l’INPS milioni di utenti, costretti a rivolgersi a soggetti privati come patronati, enti bilaterali e consulenti. Analoghe perplessità abbiamo dimostrato sulle nuove  modalità di contatto telefonico con l’utenza, che rischia di trasformare l’INPS in una sorta di grande call center, togliendo alla produzione una parte consistente di lavoratori con ovvie ricadute negative.

Su questo punto il Direttore Generale ha assicurato che la tecnostruttura ritiene indispensabile continuare a garantire la presenza dell’INPS sul territorio mentre, per quanto riguarda la produzione, ha annunciato che è sua intenzione rivedere i criteri di misurazione di produttività, arrivando ad un coefficiente unico nazionale.

Il Direttore Generale si è spinto anche ad anticipare una revisione della verifica degli obiettivi raggiunti, la cui responsabilità passerebbe al livello regionale, dove sarebbero assegnati alle sedi i differenti parametri di raggiungimento degli obiettivi, rafforzando così il potere di controllo delle singole direzioni regionali.

Ancora una novità: ha annunciato di aver firmato la determina per l’assegnazione dei passaggi con decorrenza 1° dicembre 2010, ma solo dal punto di vista giuridico, senza adeguamento dello stipendio tabellare.

Auspichiamo (sic!) che ci sarà modo di valutare al tavolo sindacale nazionale le novità proposte dall’Amministrazione in tema di produttività.

Certo appare singolare che il Direttore Generale se ne vada in giro nelle sedi regionali ad annunciare cose che appaiono sconosciute al tavolo sindacale nazionale, come a riferire di determinazioni i cui contenuti non sono stati condivisi con le OO.SS.

Oltre che singolare ci appare grave e segno di un ulteriore deterioramento delle relazioni sindacali all’INPS (toccheremo mai il fondo per poter risalire?).

 

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