LA VOCE DEL PADRONE

Comunicato n. 12/12

Roma -

Certamente più di qualcuno ricorderà i dischi frangibili a 78 giri di una volta ed il famoso marchio che li produceva, per oltre mezzo secolo all’avanguardia nel business della musica in tutta Europa.

L’immagine della casa discografica ritraeva il cagnolino Nipper mentre ascolta il grammofono dal quale fuoriusciva in ritardo la voce registrata del padrone, una immagine considerata inizialmente deprimente per i gusti del pubblico di allora che però in seguito divenne parte integrante dell’etichetta.

Ed è proprio questa l’immagine che ci è subito venuta alla mente considerando le perle inanellate, una dopo l’altra in poco più di un mese e mezzo, dall’attuale capo del personale. Uno che, detto per inciso, dovrebbe appunto rappresentare tutto il personale, esprimerne le esigenze e all’occorrenza prenderne le difese.

Quello che invece sta accadendo nei confronti del personale dell’Istituto viaggia in direzione diametralmente opposta e basta questa rapida carrellata a provare in maniera inconfutabile quanto andiamo asserendo:

  • provvedimenti disciplinari assunti senza alcuna plausibile motivazione nei confronti di dipendenti rei di aver inviato una semplice mail di solidarietà ai colleghi impegnati in una iniziativa sindacale di carattere nazionale nei giorni 22 – 23 – 24 febbraio scorsi, per cercare di risolvere la delicata ed ormai annosa vertenza sulle mansioni;
  • messaggio n. 4420 del 13.03.2012 con il quale si esclude la possibilità di partecipare a previsti corsi di formazione per il personale delle aree A e B discriminando nei fatti circa 4.000 persone, in quanto “non funzionali allo svolgimento dei compiti propri di aree di classificazione superiori a quella di inquadramento”;
  • divieto di utilizzare i locali della Direzione Generale per lo svolgimento di un’assemblea regionale regolarmente indetta dalla USB, adducendo delle motivazioni del tutto pretestuose (e mai rilevate in precedenza), peraltro sollevando un pericoloso quanto inaccettabile precedente perché lesivo di libertà sindacali espressamente previste dallo Statuto dei Lavoratori.

Per non parlare delle battute stucchevoli e fuor di posto che fanno da corollario ad un comportamento sempre più insignificante, ma repressivo e intimidatorio.

Cyrus come Nipper il cagnolino ormai rintronato con la testa nel grammofono a ricevere ordini che neppure comprende più... Ma che esegue pedissequamente.

Perché a questo punto è evidente che tutte le direttive, per quanto strampalate e prive di fondamento possano essere, arrivano dall’ex commissario ed attuale presidente (speriamo ancora per poco), teso unicamente ad annientare la sola forza di opposizione reale che tanti fastidi gli ha procurato fuori e dentro l’INPS.

Una forza che, per giunta, è in netta crescita, dopo la indiscutibile affermazione delle liste USB alle recenti elezioni RSU. Dunque da sopprimere ad ogni costo...

A questi strani personaggi che si nutrono di sola immagine e che si limitano ad eseguire ordini senza senso e che ricoprono incredibilmente più incarichi e che hanno fatto della loro vita una sola squallida scalata al potere, vogliamo giusto rammentare che il loro tonfo sarà maggiore quando inevitabilmente cadranno.

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