OCCORRE UNA STERZATA

Comunicato n. 11/10

Nazionale -

 

A parole l’amministrazione afferma di voler andare ad una rapida chiusura delle contrattazioni aperte, trovando una soluzione per tutte le questioni rimaste irrisolte, nei fatti si procede invece con una superficialità esasperante, attuando un comportamento impermeabile ad ogni tentativo di serio ragionamento.

 

E’ quanto sta accadendo in merito alla definizione dei contratti integrativi 2009 di dirigenti, professionisti e medici, con la necessità ad ogni incontro di dover ripetere le cose dette in precedenza, perché da parte della delegazione dell’amministrazione non si tiene conto dell’orientamento espresso dal tavolo sindacale.

 

Era stata chiestala cancellazione di ogni riferimento al decreto 150 (Riforma Brunetta), in quanto le norme richiamate non sono di immediata applicazione ma è necessario che siano recepite dal contratto collettivo nazionale 2010-2012. L’amministrazione non ha tenuto in alcun conto di questa indicazione.

 

Avevamo proposto di cassare il riferimento ad EMOTICON, quale strumento di valutazione dei servizi a cui legare parte della retribuzione di risultato dei dirigenti, in quanto tale progetto, attuato sperimentalmente dall’amministrazione con decisione unilaterale, non risulta definito da alcun accordo sindacale. Anche su questo l’amministrazione è apparsa impermeabile e l’utilizzo di emoticon è rimasto nel testo presentato questa mattina.

 

Addirittura un refuso, contenuto nell’ipotesi di contratto dei medici, riguardante la decorrenza del 1° luglio 2010 per l’effettuazione del lavoro straordinario, è rimasto nel testo, segno che non si è provveduto in alcun modo ad aggiornare l’ipotesi. E allora a che serve prendersi del tempo rinviando le contrattazioni?

 

Occorre a questo punto una vigorosa sterzata, per ritrovare la strada di un confronto serio e costruttivo che non faccia perdere tempo e non rinvii all’infinito la definizione dei contratti ancora aperti e delle importanti questioni irrisolte, come la ratifica del contratto integrativo 2009 delle aree, propedeutica al pagamento del saldo definitivo dell’incentivo 2009.

 

Nei prossimi giorni si terrà un incontro tecnico per affrontare la costituzione del Fondo 2009, riguardante i dirigenti, professionisti e medici. Speriamo parta da là un nuovo modo di affrontare le relazioni sindacali e la contrattazione, rispettando i contenuti degli accordi sottoscritti dalla stessa amministrazione, come nel caso dell’organizzazione delle aree metropolitane. Non si può prevedere un passaggio al tavolo sindacale nazionale e poi infischiarsene, facendo uscire una determina commissariale, in questo caso la N. 11 del 2010, che dà immediata attuazione alla nuova organizzazione nelle aree di Torino, Milano, Roma e Napoli, senza quel confronto nazionale preventivamente concordato. Strano che dobbiamo essere noi, che non abbiamo firmato l’accordo al tavolo nazionale, a dover rivendicare il rispetto delle decisioni assunte!!! E’ tempo di attuare gli impegni presi su: scorrimento delle graduatorie interne, indennità di mansionismo, revisione delle aree specialistiche (vigilanza – informatica – tecnica – sanitaria), decurtazioni stipendiali riguardanti gli ex insegnanti, ecc.

 

Una cosa però oggi l’amministrazione l’ha chiarita in modo definitivo: lo stanziamento complessivo per lo straordinario nel 2009 è stato pari a 28 milioni di euro e non a 48 milioni. Nei mesi scorsi avevamo più volte posto l’attenzione sulla sparizione di questi 20 milioni, ma in pochi ci hanno dato ascolto perché si è preferito credere a chi continuava ad affermare che per lo straordinario c’erano 48 milioni a disposizione. Adesso che s’inventeranno costoro? Il risultato è stato di aver finanziato lo straordinario con i soldi del Fondo delle aree senza che l’amministrazione spendesse quanto promesso nell’accordo sullo straordinario, NON FIRMATO DALLA RdB. Ancora una volta abbiamo avuto ragione ed abbiamo informato i lavoratori correttamente e per tempo.

 

NON CONTINUATE A FARVI PRENDERE IN GIRO…

RAFFORZATE IL VERO SINDACATO DEI LAVORATORI

ADERITEALLA RdB

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