Richiesta tamponi gratuiti su base volontaria con decorrenza immediata.

Nazionale -

Al Presidente Prof. Pasquale Tridico

Alla Direttrice Generale Dott.ssa Gabriella Di Michele

Alla Direttrice Centrale Risorse Umane Dott.ssa Maria Grazia Sampietro

Al Direttore Centrale Benessere Organizzativo, Sicurezza e Logistica Dott. Marco Ghersevich

e p.c. Al Dirigente l’Ufficio Relazioni Sindacali Dott. Aldo Falzone

 

Oggetto: Richiesta tamponi gratuiti su base volontaria con decorrenza immediata.

Come è noto, il D.L. 127/2021 impone l’obbligatorietà del possesso della certificazione verde, c.d. “green pass”, per tutti i lavoratori dipendenti a partire dal 15 ottobre e fino al 31/12/2021, termine presunto di cessazione dello stato di emergenza.

Sempre dal 15 ottobre, il DPCM del 23 settembre 2021 sancisce la fine del lavoro agile emergenziale e il rientro in presenza come modalità prevalente per i lavoratori del pubblico impiego.

Il rientro in presenza dei lavoratori dovrebbe avvenire con la garanzia della salubrità dei luoghi di lavoro ma questa, già in molti casi dubbia, è resa incerta anche dalla presenza dell’utenza libera da ogni controllo, vista la riapertura degli sportelli senza prenotazioni.

Il green pass, richiesto peraltro ai soli dipendenti e non all’utenza, non è una misura di carattere sanitario e non costituisce una garanzia di rientro in sicurezza, causando anzi elementi di discriminazione tra i lavoratori e serissimi problemi di trattamento dei dati personali. Senza considerare il pesante onere economico che ricade sulle famiglie dei lavoratori, vaccinati e non, che per loro sicurezza vogliano effettuare un tampone.

USB sollecita l’Amministrazione ad adottare con decorrenza immediata, quale miglior misura di prevenzione e sicurezza, la fornitura di tamponi rapidi e gratuiti per tutti. Infatti, ai sensi dell’art 15 comma 2 del D.lgs. 81/08, il lavoratore non può subire nessun onere finanziario derivante dalle misure di prevenzione ed è evidente che il costo dei tamponi debba essere a carico dell’Amministrazione, anche attingendo al capitolo di spesa per salute e sicurezza.

Si chiede inoltre di garantire la massima tutela anche ai lavoratori che assistono familiari disabili, che si ritiene debbano permanere in lavoro agile fino alla data di cessazione dello stato di emergenza, fissato attualmente al 31 dicembre 2021 dal D.L. 111/2021.

In attesa di tempestivo riscontro, distinti saluti.

 

Roma, 21 ottobre 2021                                                          p. USB Pubblico Impiego INPS

                                                                                                                      Sergio Noferi

 

 

 

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