SELEZIONI INTERNE: PARTE IL CONFRONTO

Comunicato n.45/07

Nazionale -

Nella mattinata di ieri si è svolto il primo incontro sindacale per la definizione dei bandi e la ripartizione territoriale dei posti da mettere a concorso nelle selezioni interne.
L’amministrazione ha presentato le bozze dei bandi ed una proposta di ripartizione dei posti che tiene conto per ogni posizione ordinamentale della differenza tra organico e forza, calcolata al 31 maggio 2007 su base regionale.
Ricordiamo che il numero totale di posti a concorso è pari a 4.130.



PROSPETTO RIEPILOGATIVO

 
SELEZIONE                POSTI    DISTRIBUZIONE TERRITORIALE       
A2                                10          REGIONALE/DIREZIONE GENERALE       
B1                                210        REGIONALE       
B2                                410        REGIONALE/ DIREZIONE GENERALE        
C1 AMMINISTRATIVO    710        REGIONALE/ DIREZIONE GENERALE       
C3 AMMINISTRATIVO    1052      SEDE / DIREZIONE GENERALE       
C4 AMMINISTRATIVO    1050      SEDE / DIREZIONE GENERALE       
C3 INFORMATICO          41         DIREZIONE GENERALE       
C4 INFORMATICO         150        DIREZIONE GENERALE       
C1 SANITARIO              1            REGIONALE       
C3 SANITARIO              120        SEDE/ DIREZIONE GENERALE       
C4 SANITARIO              30          SEDE/ DIREZIONE GENERALE       
C3 TECNICO                 10          SEDE/ DIREZIONE GENERALE       
C4 TECNICO                 30          SEDE/ DIREZIONE GENERALE       
C4 VIGILANZA               306        SEDE       
TOTALE                       4130        

Nel nostro intervento abbiamo evidenziato che il criterio preso in esame per la ripartizione dei posti può indicativamente andare bene per le selezioni fino a C1, le cui graduatorie saranno su base regionale, mentre può dare risultati difformi per le selezioni a C3 e C4 previste su base provinciale. Se il criterio da prendere in esame è quello della differenza tra organico e forza, per queste selezioni l’analisi del dato dovrà essere su base provinciale.
Abbiamo inoltre sottolineato la necessità di attivare selezioni, anche solo per 1 posto, in tutte le regioni e per tutte le posizioni ordinamentali, indipendentemente dal criterio preso in esame per la ripartizione dei posti, per dare la possibilità di un utilizzo delle graduatorie fino all’emanazione dei prossimi bandi.
Abbiamo chiesto all’amministrazione la ripartizione territoriale dell’organico, anche se mai concordata, per verificare il criterio proposto dalla stessa amministrazione.
Pur apprezzando la decisione di indirizzarsi verso un test di natura professionale, abbiamo sottolineato l’eccessivo numero di quesiti dai quali saranno successivamente estratti quelli oggetto della prova di esame.
Insieme ai colleghi delle altre organizzazioni sindacali abbiamo riscontrato variazioni rispetto al contratto integrativo ormai ratificato: dai bandi per tutte le posizioni ordinamentali è stato cassato il  punteggio relativo al diploma triennale; nel bando per C4 sono stati aggiunti 5 punti per vincitori di concorso pubblico a C1 ed è stato cassato il punteggio relativo all’art. 24 CCNL 98/01.
Al di là della nostra contrarietà, già ampiamente espressa in passato, ai punteggi aggiuntivi, quello dell’amministrazione si presenta come un vero colpo di mano che modifica un accordo già sottoscritto ed approvato. Incredibile!!!
Nel sostenere la richiesta di ripristino del punteggio relativo al diploma triennale, abbiamo ricordato il caso dei colleghi sprovvisti di titolo di studio e che una scelta ingiusta, sostenuta da tutte le altre organizzazioni sindacali, li ha cancellati con un colpo di spugna, privandoli della possibilità di partecipare alle selezioni, pur con l’handicap della mancanza di punteggio per il titolo di studio.
Abbiamo anche rinnovato l’appello che riguarda gli attuali CFL ed EX LSU, attualmente esclusi dai bandi. L’amministrazione ha affermato che il problema esiste e che è stata interpellata a tal proposito l’avvocatura dell’Istituto.
Sull’argomento selezioni interne si è quindi deciso di attivare dei confronti tecnici che prenderanno il via lunedì 9 luglio.

VARIE

Gestione creditizia INPDAP – La CGIL ha posto al tavolo il problema relativo all’applicazione del decreto del Ministero dell’Economia n. 45/07 (contrib. 0.35 %), chiedendo se l’amministrazione trasmetterà all’INPDAP le dichiarazioni che i dipendenti consegneranno per manifestare la propria scelta. Da parte nostra abbiamo sottolineato di aver avviato un’iniziativa, tramite le strutture di Sede, per comunicare il rifiuto ad essere iscritti alla gestione creditizia dell’INPDAP, utilizzando le vie gerarchiche e chiedendo, come la CGIL, che l’amministrazione si faccia carico dell’invio all’INPDAP delle comunicazioni dei dipendenti. Abbiamo poi aggiunto che è necessaria un’immediata, anche se tardiva, comunicazione dell’amministrazione non solo ai dipendenti ma anche ai pensionati, che rischiano di ritrovarsi con questa trattenuta senza aver avuto modo di scegliere volontariamente.
L’amministrazione ha risposto che è in via di definizione un messaggio per i dipendenti che rinvierà ad un ulteriore approfondimento la materia.
Ci sembra che vi sia un colpevole atteggiamento dilazionatorio che non si è visto quando con incomprensibile attivismo l’amministrazione INPS ha sponsorizzato la previdenza complementare. Anche questo è un segno dei tempi. Ai colleghi interessati sollecitiamo la compilazione del modulo per il rifiuto all’iscrizione alla gestione creditizia riservandoci ai primi di settembre, qualora l’amministrazione decida di non inviare le dichiarazioni all’INPDAP, di suggerire l’invio per raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cambio di profilo – La CISAL ha ricordato al tavolo i casi di cambio di profilo per esigenze dell’amministrazione che ancora non sono stati esaminati. Nel nostro intervento abbiamo sostenuto la richiesta della CISAL, ritenendo che tali casi (in tutto 17) debbano essere esaminati al più presto per non intrecciarsi con le procedure selettive interne.

Precariato – Siamo intervenuti sulle diverse tipologie di precariato attualmente presenti nell’Istituto, chiedendo all’amministrazione un incontro specifico per poter parlare della trasformazione a tempo indeterminato degli EX LSU, per i quali il decreto di applicazione del comma 521 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale ed occorre solo impartire disposizioni per la presentazione delle domande e la successiva emanazione del provvedimento. Per i CFL il decreto sembrerebbe di imminente emanazione, tuttavia occorrerà attendere l’iter di approvazione della corte dei conti e la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, indicativamente tutto il periodo estivo. Per i semestrali di Bolzano, sui quali riferiamo in uno specifico comunicato, abbiamo chiesto l’applicazione del comma 519 della Finanziaria 2007.  
Dall’amministrazione solo parziali risposte e nessuna promessa di incontro specifico su tale tema, dalle altre organizzazioni sindacali, purtroppo, il silenzio assoluto.

Mansionismo – Stesso silenzio anche sulla nostra reiterata richiesta di attivare un tavolo sindacale sul mansionismo, in previsione del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Il tema del mansionismo sembra essere diventato tabù sia per l’amministrazione sia per le altre organizzazioni sindacale.
Noi non ci facciamo spaventare e continuiamo per la nostra strada, insieme ai lavoratori che vogliono seguirci in questa battaglia di civiltà. Ormai la vertenza l’abbiamo portata in tutto il comparto, si stanno attivando comitati anche all’INPDAP oltre che all’INPS ed all’INAIL. Oggi presenteremo ufficialmente la nostra piattaforma contrattuale e l’ordinamento professionale insieme al mansionismo sono temi centrali della nostra proposta per la costruzione dell’area unica, per l’affermazione del diritto costituzionale che ad uguale lavoro corrisponda uguale salario.