CHI VA PER CUGGHIUNIARI RIMANE CUGGHIUNIATO

Comunicato n. 66/16

Nazionale -

Abbiamo già ricevuto un cartellino giallo per l’uso di tale termine nel comunicato N. 55 del 2016. Ci è stato fatto presente che si può esprimere lo stesso concetto utilizzando espressioni verbali più consone. E saremmo pure d’accordo se non fosse che la controparte, sì perché per noi l’amministrazione è una controparte e non una compagnia di amici di merenda, se non fosse, dicevamo, che dall’altra parte del tavolo spesso riscontriamo una totale mancanza di rispetto del ruolo che esercitiamo in rappresentanza dei lavoratori dell’Istituto. E allora non ci si può chiedere moderazione. Ma andiamo con ordine e raccontiamo cos’è successo lo scorso 7 novembre al tavolo sindacale nazionale.

Eravamo stati convocati per l’apertura della contrattazione integrativa 2017 e, a seguire, per la videosorveglianza e l’utilizzo dei dati biometrici. Finalmente si sarebbe dovuto parlare di contratto integrativo 2017, dopo che l’argomento era stato rinviato più volte nelle settimane passate.

In apertura di riunione, senza alcun avviso preventivo, il direttore generale e la delegazione dell’amministrazione hanno voluto rilasciare un’informativa su “IL NUOVO MODELLO DI SERVIZIO”. Abbiamo acconsentito con spirito di collaborazione a questo cambio di programma che ha sottratto molto tempo ai lavori del tavolo. Al termine della discussione l’amministrazione ha comunicato che riteneva esaurito l’ordine del giorno relativo alla contrattazione integrativa 2017 e che si poteva passare agli altri argomenti in esame.

E’ stato a questo punto che abbiamo avvertito che ci si voleva veramente cugghiuniari ed abbiamo reagito con durezza all’attacco frontale della delegazione di parte pubblica. Abbiamo dichiarato la nostra totale contrarietà a proseguire la riunione su argomenti che non fossero il contratto integrativo 2017. Sono seguiti attimi di concitazione e di scontro verbale fino a verificare che l’amministrazione non aveva preparato uno straccio di dato o di proposta per aprire la discussione sull’accordo integrativo 2017.

Di fronte alla protervia della controparte nel voler proseguire la riunione sugli altri argomenti, il tavolo sindacale in modo compatto ha deciso di sospendere i lavori e di aggiornare la discussione sul contratto integrativo al prossimo 15 novembre, rifiutando di proseguire la riunione sugli altri argomenti.

Abbiamo già ricevuto un cartellino giallo per l’uso di tale termine nel comunicato N. 55 del 2016. Ci è stato fatto presente che si può esprimere lo stesso concetto utilizzando espressioni verbali più consone. E saremmo pure d’accordo se non fosse che la controparte, sì perché per noi l’amministrazione è una controparte e non una compagnia di amici di merenda, se non fosse, dicevamo, che dall’altra parte del tavolo spesso riscontriamo una totale mancanza di rispetto del ruolo che esercitiamo in rappresentanza dei lavoratori dell’Istituto. E allora non ci si può chiedere moderazione. Ma andiamo con ordine e raccontiamo cos’è successo lo scorso 7 novembre al tavolo sindacale nazionale.

Eravamo stati convocati per l’apertura della contrattazione integrativa 2017 e, a seguire, per la videosorveglianza e l’utilizzo dei dati biometrici. Finalmente si sarebbe dovuto parlare di contratto integrativo 2017, dopo che l’argomento era stato rinviato più volte nelle settimane passate.

In apertura di riunione, senza alcun avviso preventivo, il direttore generale e la delegazione dell’amministrazione hanno voluto rilasciare un’informativa su “IL NUOVO MODELLO DI SERVIZIO”. Abbiamo acconsentito con spirito di collaborazione a questo cambio di programma che ha sottratto molto tempo ai lavori del tavolo. Al termine della discussione l’amministrazione ha comunicato che riteneva esaurito l’ordine del giorno relativo alla contrattazione integrativa 2017 e che si poteva passare agli altri argomenti in esame.

E’ stato a questo punto che abbiamo avvertito che ci si voleva veramente cugghiuniari ed abbiamo reagito con durezza all’attacco frontale della delegazione di parte pubblica. Abbiamo dichiarato la nostra totale contrarietà a proseguire la riunione su argomenti che non fossero il contratto integrativo 2017. Sono seguiti attimi di concitazione e di scontro verbale fino a verificare che l’amministrazione non aveva preparato uno straccio di dato o di proposta per aprire la discussione sull’accordo integrativo 2017.

Di fronte alla protervia della controparte nel voler proseguire la riunione sugli altri argomenti, il tavolo sindacale in modo compatto ha deciso di sospendere i lavori e di aggiornare la discussione sul contratto integrativo al prossimo 15 novembre, rifiutando di proseguire la riunione sugli altri argomenti.

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