CONTRATTO INTEGRATIVO 2017: IL D.G. CI METTE LA FACCIA

Comunicato n. 67/16

Nazionale -

Finalmente si registra la presenza del Direttore generale al tavolo sindacale nazionale. E’ accaduto la volta scorsa, quando è stato illustrato il Nuovo Modello di Servizio, e ieri, nella riunione che ha di fatto avviato la contrattazione integrativa 2017. E’ un segnale positivo che ci auguriamo non abbia carattere episodico.

La bozza di accordo presentata dall’amministrazione parte da un Fondo provvisorio uguale a quello del 2016 e anche nei contenuti non si discosta dal testo di quel contratto integrativo se non in due punti: un compenso economico aggiuntivo annuo di 600 euro per il personale che sarà coinvolto nella sperimentazione del Nuovo Modello di Servizio (l’amministrazione ha deciso di partire dal Friuli) e il collegamento del risultato alla realizzazione degli obiettivi del Piano della Performance per quanto riguarda la corresponsione degli incentivi ai Direttori di Agenzia. Le figure che sostituiscono funzioni precedentemente dirigenziali sono così sempre più assimilate ai meccanismi che regolano la retribuzione della dirigenza tranne che nella retribuzione stessa. Ma questo è un argomento su cui torneremo in futuro, per tornare a riflettere insieme a tutti voi dell’aberrazione di un ente pubblico in cui l’organizzazione del lavoro è pagata dai dipendenti.

Per quanto riguarda il compenso per la sperimentazione abbiamo chiesto che non sia collegato alla Customer Satisfaction, come invece prevede la proposta dell’amministrazione, in quanto risulterebbe penalizzante rispetto ad altri compensi previsti dal contratto integrativo, come per esempio quello destinato al personale delle quattro funzioni istituite a livello centrale.

Andando al cuore della contrattazione 2017, all’amministrazione interessa portare a casa l’avvio del Nuovo Modello di Servizio, che ha nella consulenza e nel fascicolo elettronico del cittadino i due principali punti di riferimento. Nel merito, abbiamo fatto notare al Direttore generale che c’è da portare a compimento un processo d’integrazione con la Gestione Pubblica che in buona parte è rimasto solo sulla carta. Obiettivo primario deve essere quello d’implementare la posizione assicurativa degli iscritti a quella gestione per ridurre i tempi di erogazione delle prestazioni e uniformare le procedure a quelle della Gestione Privata. Questi sono obiettivi di qualità che sarebbero immediatamente percepiti dai cittadini utenti, costretti ancora oggi a migrare da una sede all’altra perché non è stato attuato un vero decentramento delle competenze della Gestione Pubblica.

Quello che invece interessa principalmente a noi lo abbiamo già scritto in precedenti comunicati e lo abbiamo ripetuto chiaramente ieri nella riunione del tavolo sindacale nazionale. Il contratto integrativo 2017 dovrà contenere almeno tre cose:

  • l’esaurimento completo delle graduatorie degli idonei alle selezioni 2016 (ricordiamo che fino a C2 passa il 100% degli idonei già nel 2016);       
  • la seconda parte dei passaggi per le aree A e B per realizzare l’obiettivo di collocare tutto il personale di quelle aree a A3 e B3;       
  • un riconoscimento economico per chi era già A3 e B3 precedentemente alle selezioni 2016 e non ha avuto possibilità di fare passaggi.

Dovranno essere attuate anche quelle iniziative di recupero del personale non risultato idoneo nelle selezioni 2016, inserendo a nostro avviso anche chi è rimasto escluso per motivi disciplinari e cercando la strada per una soluzione sindacale rispetto alla posizione di chi era idoneo in selezioni precedenti al 2016. I problemi vanno affrontati e risolti, non rimossi dal tavolo della discussione.

Abbiamo affermato senza troppi fronzoli che è da qui che vogliamo partire per discutere del contratto integrativo 2017, senza rinvii ma anche senza le tagliole che hanno segnato il precedente accordo del 2016.

 

VIGILANZA

Approfittando della presenza del Direttore generale abbiamo posto il problema delle modalità di espletamento dell’attività di Vigilanza, con riferimento soprattutto ai recenti messaggi Hermes che rischiano d’ingessare l’attività degli ispettori depotenziandone la funzione. Dal territorio ci è stato segnalato che il Direttore centrale Vigilanza ha in calendario quattro appuntamenti per verificare le eventuali criticità e difformità di applicazione delle disposizioni centrali, per poter fare successivamente una riflessione a valle di questa ricognizione. Il Direttore generale ha confermato le modalità operative e si è detto disponibile alla convocazione del tavolo sindacale una volta raccolti maggiori elementi di valutazione.

Invitiamo i colleghi ispettori di vigilanza ad utilizzare al meglio questi appuntamenti per rappresentare direttamente al Direttore centrale i problemi che potrebbero derivare da una eccessiva burocratizzazione dell’attività.

 

ATTIVITA’ SOCIO-ASSISTENZIALI

Recependo una nostra specifica richiesta, il Direttore generale ha preso l’impegno di convocare il tavolo sindacale nazionale sulle problematiche dei Convitti e delle Strutture socio-assistenziali. Di questo argomento riferiremo con maggiori dettagli in un volantino a parte.

 

STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN COMANDO E ASSUNZIONI

Il Direttore generale ha confermato quanto già detto a suo tempo dal Presidente: nel 2016 saranno stabilizzati i lavoratori dell’Area C e nel 2017 quelli dell’area B. Siamo a metà novembre del 2016 e il D.G. non ha chiarito quando si darà corso alla stabilizzazione del personale di area C, mentre il personale dell’area B rischia di essere richiamato dall’amministrazione di origine. Su questa eventualità il Presidente aveva dichiarato la disponibilità ad intervenire direttamente e vedremo se terrà fede all’impegno assunto.

Ancora nulla si sa invece in merito all’utilizzo da parte del Ministero di Giustizia della graduatoria degli idonei del concorso pubblico a B1 amministrativo. Anche su questo punto auspichiamo una soluzione positiva, per assicurare un posto di lavoro a giovani che avevano sperato di essere impiegati all’INPS. Allo stesso modo nulla si sa delle altre assunzioni, dell’utilizzo delle altre graduatorie dei concorsi pubblici. In questo Paese quando c’è da fare la voce grossa con i deboli i burocrati di Stato non si tirano mai indietro, ma quando c’è da far funzionare una macchina complessa come l’INPS e dare nuova occupazione nel pubblico impiego, cavilli, codicilli e norme intralciano il decisionismo che è solo dichiarato. Continuiamo a sostenere che senza 6.000 nuove assunzioni l’INPS è destinato a chiudere.

 

INCENTIVO 2016

Su questo punto il Direttore generale non c’è piaciuto per niente. Di fronte ad un terzo delle sedi INPS che rischiano di non raggiungere gli obiettivi di qualità nel 2016 per colpa di una programmazione sbagliata, di un sistema di misurazione che va rivisto, di errori organizzativi, da parte del D.G. non c’è stato quell’impegno che ci saremmo aspettati da parte di chi si candida a modificare l’organizzazione dell’Istituto anche dal punto di vista produttivo.

Abbiamo detto al Direttore generale senza troppi giri di parole che reagiremo in modo pesante se si dovesse consolidare a fine anno una situazione negativa a danno del salario accessorio dei lavoratori dell’Ente.

 

22 NOVEMBRE ASSEMBLEA USB IN VIDEOCONFERENZA

Per il 22 novembre abbiamo organizzato una nuova assemblea nazionale in videoconferenza con le sedi. I dettagli li spiegheremo nei prossimi giorni. Vi invitiamo a partecipare numerosi a quella che vorremmo fosse una modalità periodica di relazione con voi, in modo da mantenere ben annodato quel filo che unisce la struttura nazionale della USB a tutte le realtà territoriali con un rapporto diretto con la base, nella costante costruzione dell’unità dei lavoratori.

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