IL TAVOLO DEGLI ERRORI E DEGLI ORRORI

Comunicato n. 86/14

Nazionale -

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL DIRETTORE CENTRALE DELLA PIANIFICAZIONE

 

SMONTA L’ACCORDO DI PROGRAMMA 2014-2016

 

 

 

Nel corso dell’incontro di ieri, 11 novembre, al tavolo sindacale nazionale il Direttore centrale della Pianificazione è intervenuto in merito all’Accordo di programma 2014-2016 sottoscritto da CGIL-CISL-UIL-CISAL rilevando come uno dei punti cardine dell’accordo, quello relativo alle risorse aggiuntive, sia di fatto vanificato. “Dobbiamo agire con le risorse disponibili” – è stata l’esortazione del dirigente.

 

Esce così drasticamente ridimensionato un accordo che poggiava sulla sabbia e che per questo, oltre che per la genericità degli impegni, USB rifiutò di sottoscrivere.

 

Il sindacato di base dell’INPS ha indicato in modo preciso dove trovare almeno una parte delle risorse necessarie ad avviare l’equiparazione delle retribuzioni e a finanziare i passaggi che USB chiede siano riattivati a partire dal 2014: riportare all’interno del Fondo di ente tutte le risorse dello straordinario che dal 2009 sono state dirottate sul Bilancio dell’Istituto; addebitare al Bilancio dell’ente l’intero costo delle posizioni organizzative o, quantomeno, la differenza tra una posizione organizzativa ordinaria e quelle per Direttore d’Agenzia semplice o complessa, Elevate professionalità ecc.

 

 

 

IL CAPO DEL PERSONALE SPIEGA

 

PERCHE’ LO STRAORDINARIO DEVE RESTARE NEL BILANCIO

 

 

 

A spiegare la vera ragione per cui lo straordinario nel 2009 fu portato nel Bilancio dell’INPS ci ha pensato ieri il Capo del Personale, sostenendo che in tal modo l’amministrazione ha potuto decidere liberamente l’utilizzo di quelle risorse utilizzando la leva dello straordinario, mentre se fossero rimaste nel Fondo di ente i sindacati avrebbero potuto convincere i lavoratori a distribuire quelle stesse risorse come ulteriore quota d’incentivo.

 

Insomma: l’amministrazione decide in modo assolutamente discrezionale a chi affidare le posizioni organizzative ma i soldi ce li dobbiamo mettere noi lavoratori; l’amministrazione decide in modo autonomo l’utilizzo dello straordinario, mandandone una parte in economia come accaduto negli anni passati, privando il sindacato di uno strumento contrattuale e i lavoratori della possibilità di acquisire un maggiore incentivo. Tutto questo mentre CGIL-CISL-UIL pensano a firmare l’ennesimo accordo sulle posizioni organizzative.

 

 

 

POSIZIONI ORGANIZZATIVE

 

ANCHE SENZA INCARICO SI CONTINUA A PERCEPIRE L’INDENNITA’

 

 

 

Ieri è stato infatti siglato da CGIL-CISL-UIL un nuovo accordo che prevede sia mantenuta l’indennità anche a chi non ha avuto la conferma dell’incarico. La giustificazione di tale scelta sta nel mantenimento del presidio delle attività e nel passaggio delle competenze.

 

Peccato che nelle sedi sia richiesto a personale dell’Area B di istruire funzionari dell’Area C senza alcun riconoscimento economico, mentre si lascia l’indennità a chi ha perso la funzione, senza nemmeno indicare una scadenza temporale, tanto paga il Fondo di ente, cioè paghiamo tutti noi lavoratori delle aree. Contenti di farvi rappresentare ancora da CGIL-CISL-UIL?

 

Tuttavia il picco di assurdità in tema di posizioni organizzative spetta alla CISAL che ieri ha ripetuto per la seconda volta (errare è umano, perseverare è diabolico) che le posizioni organizzative dovrebbero essere affidate tramite un vero e proprio concorso (e fin qui nulla da obiettare anche se ci accontenteremmo di una selezione oggettiva e trasparente) e che, proprio perché affidate a seguito di concorso, le posizioni organizzative dovrebbero essere non revocabili tranne che per gravi motivi. Avete capito bene: per la CISAL le posizioni organizzative sono come l’aumento contrattuale o il passaggio di livello economico. Noi la pensiamo esattamente al contrario. Le posizioni organizzative dovrebbero essere sì attribuite con una selezione che valuti effettivamente le competenze professionali e l’attitudine al ruolo da svolgere, ma soggette a periodica revisione e a valutazione anche da parte dei lavoratori che compongono il team o la linea di prodotto.

 

 

 

INCENTIVO 2014: ESITI DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE

 

 

 

Il Direttore centrale della Pianificazione ha riferito in merito agli esiti della riunione dell’Osservatorio nazionale sulla produttività.

 

Con lo stipendio di novembre sarà messo in pagamento il terzo trimestre dell’incentivo ordinario con il riconoscimento del parametro 110 per le sedi che hanno una percentuale di produttività pari a 100, mentre per le sedi che hanno una percentuale pari o superiore a 95 sarà assegnato il parametro 100 e, infine, parametro 95 per le sedi che si collocano al di sotto della percentuale di realizzazione di 95.

 

Sempre con lo stipendio di novembre sarà posta in pagamento la quota d’incentivo speciale relativa al periodo gennaio-ottobre 2014 e sarà pari al parametro 95 per 26 sedi e a 100 per tutte le altre.

 

Infine per la sede di Napoli sarà corrisposta la differenza tra 90 e 100 relativa all’incentivo ordinario del secondo trimestre 2014, rimediando così ad un precedente errore nella valutazione della produttività.

 

 

 

ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO: IL RICATTO DELLA CONSULENZA

 

CGIL-CISL-UIL CHIEDONO E OTTENGONO BRICIOLE AVVELENATE

 

 

 

Invece di contrastare con fermezza la decisione unilaterale dell’amministrazione di rivedere l’orario settimanale di apertura delle sedi e di rivendicare l’apertura della contrattazione nazionale per la revisione dell’accordo quadro sull’orario di lavoro come ha fatto USB, i sindacati complici CGIL-CISL-UIL hanno mendicato un piccolo aumento delle ore settimanali dell’orario di servizio, evitando in ogni modo di prendere posizione sulla differenziazione di orario per la Direzione generale.

 

Pronta la risposta dell’amministrazione (è aperta ormai la campagna per le RSU e ne vedremo delle belle…). Oggi è stato pubblicato il messaggio N. 8705 con il quale si portano da 50 a 53 le ore dell’orario di servizio settimanale, con un aumento quindi di sole 3 ore settimanali, ma solo per le sedi che prolungheranno per altrettante ore l’attività pomeridiana d’informazione e di consulenza. Ma alla produzione non ci pensa più nessuno? Va bene che si vuole trasformare l’INPS in un call center e in un centro dati, ma le prestazioni non contano davvero più niente?

 

Lasciamo a CGIL-CISL-UIL questa vittoria di Pirro, mentre noi proseguiremo nell’iniziativa di rivendicare gli spazi di contrattazione nazionale che ci sono stati negati.

 

 

 

Il tavolo sindacale nazionale assomiglia sempre di più a un tavolo degli errori e degli orrori. Rovesciamo questo tavolo insieme ai suoi distratti, colpevoli e spocchiosi commensali.

  

 

 

 

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