NON E' L'ACCORDO CHE SERVE AI LAVORATORI

Comunicato n. 93/14

In allegato:

L'Ipotesi CCNI Aree 2014

L'Accordo di Programma 2015

La bozza del Verbale d'intesa in materia di produttività

 

Nazionale -

Dopo il presidio messo in atto da USB lo scorso 17 Dicembre, davanti le stanze del Direttore Generale, si sblocca di colpo la situazione di stallo in cui era impantanato il CCNI 2014, ed alla presenza del Commissario Prof. Treu, si è aperto e chiuso in un pomeriggio il tavolo nazionale, con ben tre accordi firmati da CGIL,CISL, UIL e CISAL che però ne firma solo due.

Sugli accordi torneremo più nel dettaglio nei prossimi comunicati, per ora ci limitiamo a sottolineare che, ancora una volta, non si vuole cambiare uno stanco modello di Contratto Integrativo fondato su una gestione clientelare, incapace di fornire risposte a carattere generale.

A conferma delle nostre valutazioni la presenza del Commissario Straordinario Prof. Treu si è rivelata ininfluente, in quanto il Commissario non ha portato, né poteva portare, alcun beneficio in termini di nuove diponibilità economiche al CCNI 2014.

Nel nostro intervento di saluto al Commissario abbiamo sottolineato, con riferimento anche al processo di spending review,  la necessità di avviare un rilevante piano di assunzioni, che garantisca la continuità e lo sviluppo delle attività istituzionali dell’Ente e contribuisca a dare risposta al sempre crescente aumento dei carichi di lavoro.

Abbiamo inoltre ricordato al Prof. Treu le rilevantissime conseguenze che si  potrebbero determinare con  la costituzione delle cosiddette  Agenzie della Vigilanza e del Lavoro previste dal  “Job Acts”, approvato dal governo, sia sul piano generale del Paese sia rispetto all’autonomia decisionale sui controlli e sulla gestione del sostegno al reddito affidati all’Istituto.

Come accennato sopra gli accordi siglati sono tre: “Intesa in materia di produttività”, “ Accordo di programma per l’anno 2015”, “Ipotesi CCNI 2014”.

L’insistenza della USB, ribadita per anni, sulla necessità  di semplificare le voci accessorie e spostare una quota  significativa di risorse verso una voce fissa mensile ha  finalmente trovato un primo riscontro, con la costituzione di un “nuovo TEP”, che avrà decorrenza  Dicembre 2014 così come avevamo richiesto.

Non è stata accolta invece la proposta di USB di costituzione decrescente del nuovo TEP, con un riconoscimento più alto a partire dalle posizioni ordinamentali oggi più penalizzate sotto il profilo retributivo. 

Non è stata accolta neanche la proposta di prevedere già con Dicembre 2014 alcuni passaggi nelle aree A e B, rinviando la decorrenza delle eventuali selezioni solo a far data Gennaio 2015, per altro senza alcun riferimento scritto nell’accordo di programma 2015 siglato anche dalla CISAL.

In ultimo, in merito alla possibilità di reperire nuove risorse, non si è voluto in alcun modo accogliere, da parte dei firmatari, la proposta di USB di  chiedere all’amministrazione di farsi carico del costo delle posizioni organizzative e delle alte professionalità, che vengono finanziate dal Fondo Incentivante delle aree. Al contrario, per quanto attiene alla possibilità di far rientrare nel Fondo dei Lavoratori tutte le risorse destinate allo straordinario, oggi gestite autonomamente dall’amministrazione, CGIL,CISL,UIL e CISAL hanno siglato l’accordo di programma 2015 dove si stabilisce il rientro di tali risorse, entro il primo trimestre 2015, per una quota tuttavia ancora da  definire, con il rischio di mandare in economia una parte rilevantissima del finanziamento dello straordinario, come già successo negli anni precedenti.

Pur avendo costretto tutti ad una velocissima marcia indietro rispetto alla precedente ipotesi di CCNI 2014, dove i costi dell’integrazione venivano scaricati sulle spalle dei lavoratori, le mancate risposte di cui sopra non ci hanno consentito di  firmare l’accordo.

 

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