CONTRATTO INTEGRATIVO INPS 2014, CHE SCHIFO!!!

LE PARTI VERGOGNOSE OFFUSCANO QUELLE POSITIVE

COME SI SPERPERANO I SOLDI DEI LAVORATORI

 

Comunicato n. 01/15

Nazionale -

 

Perché USB non ha firmato il contratto integrativo 2014 dell’INPS? Si dirà che USB non firma nessun accordo e non è vero: USB non firma i cattivi accordi, quelli che non fanno l’interesse generale dei lavoratori. Quello del 2014, poi, è a dir poco “scandaloso”, ma vediamo perché.

 

Art. 4 – Compensi per particolari compiti

E’ questo l’articolo del contratto integrativo che contiene disposizioni che gridano vendetta, che dovrebbero indignare e far sollevare la generalità dei lavoratori dell’ente, a cominciare dalle Aree A e B.

 

Commi 1-2-3 – Il personale già titolare di posizione organizzativa, sia esso INPS, ex INPDAP o ex ENPALS, nel momento in cui perde l’incarico continua a percepire un’indennità per particolari compiti nella misura percepita in precedenza. La scusa è il presidio delle attività o il passaggio delle conoscenze. NON E’ SCANDALOSO??? Non sono forse tutti i lavoratori a presidiare le attività a cui sono preposti e ad essere coinvolti nel passaggio delle conoscenze, soprattutto nella fase d’integrazione delle funzioni e, appunto, delle attività? In questo modo si utilizzano risorse del Fondo di ente, che sono di tutti i lavoratori, come risarcimento per tutta la vita lavorativa nei confronti di chi perde un incarico. E’ lecito? E’ morale?

 

Commi 7-8-14 – Qui addirittura Amministrazione e CGIL-CISL-UIL superano se stesse. E’ prevista un’indennità per gli integratori di processo (ci devono ancora spiegare dopo otto anni quali siano i loro compiti effettivi), un’altra per i C5 inquadrati in quella posizione con decorrenza 24/9/1999 e un’altra ancora per il personale ex art. 15, ma il contratto integrativo non ne stabilisce la misura e neanche rinvia ad altro ambito. Chi deciderà e quando? Come si fa a firmare un contratto senza certezza della spesa?

 

Comma 12 – Sempre per gli ex art. 15 della Legge 88/89 è prevista un’indennità per attività a stralcio riferite al vecchio modello organizzativo (???), che si presume di pari importo alla precedente indennità di funzione, anche se il contratto integrativo 2014 non lo specifica. Possiamo affermare che oltre ad essere un brutto accordo è scritto anche con i piedi!!!

 

Comma 17 – E’ una norma ad personam, perché è stabilita un’indennità, anche in questo caso senza indicarne l’importo, per chi svolge compiti d’istitutore presso i convitti ex INPDAP, attività che nel frattempo è stata esternalizzata. Sapete quanti sono gli interessati? UNO. Sì, Amministrazione e CGIL-CISL-UIL hanno sentito il dovere d’istituire una nuova indennità per un solo lavoratore (quando si dice l’attenzione al cliente interno).

 

Tuttavia elementi parzialmente positivi nell’art. 4 del contratto integrativo 2014 ce ne sono e si possono riassumere nei seguenti punti:

 

Comma 4 – Si introduce un compenso pari a € 1.020,00 annui per un ristretto numero di informatici di Area B proveniente dall’INPDAP e dall’ENPALS, che rimane tuttavia inquadrato nel profilo amministrativo. E’ la soluzione ad un problema ereditato con l’integrazione degli enti. E’ passata in questo modo la proposta della USB, anche se l’entità del compenso è troppo inferiore al resto degli informatici, non rendendo adeguato riconoscimento all’attività ed alla professionalità di tali colleghi.

 

Comma 6 – E’ riconosciuto un compenso pari a € 1.020,00 annui per il personale di Area B che svolge funzioni di supporto al GAI (gruppo di assistenza informatica) regionale. Anche questa è una proposta della USB per sanare una situazione di disparità determinata da alcuni direttori regionali e anche in questo caso ci sembra che la misura individuata dell’indennità sia penalizzante.

 

Infine, al comma 5 dell’art. 4, si prevede un’indennità pari a € 1.020,00 annui per il personale inquadrato nel profilo specialistico socio-assistenziale, previsto dall’INPDAP, che svolga tali funzioni all’interno delle strutture sociali. Nel corso della trattativa non si è riusciti a sapere il numero dei lavoratori realmente interessati. Uno dei tanti misteri di questo contratto integrativo.

 

Art. 3 – Norme in materia di trattamento accessorio

In questo articolo trovano spazio la conferma della maggiorazione del coefficiente dell’incentivo nella misura del 7% per il personale amministrativo inquadrato da A1 a C2, nonché nella misura del 15% per il personale amministrativo assegnato alle attività di contenzioso dell’invalidità civile. Inoltre si estende il riconoscimento del TEP, nella misura di € 90,00 mensili, al personale entrato in servizio dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012. Com’è ormai prassi consolidata, dopo almeno un anno di servizio si riconosce tale istituto al nuovo personale INPS.

 

La novità rilevante: Le misure del nuovo TEP (trattamento economico di professionalità).

 

Comma 5 – Sono individuati gli importi mensili del TEP unico, valido per tutti i lavoratori dell’ente: da A1 a C2 € 365,00C3 € 370,00C4/C5 € 390,00.

 

Non si è voluta accettare la proposta della USB di assegnare un importo superiore alle Aree A e B rispetto ai livelli apicali dell’Area C per poter così accorciare ulteriormente la forbice retributiva. E’ sicuramente positivo che si sia stabilizzata mensilmente una quota consistente di salario accessorio, come USB propone da anni. Tuttavia è bene precisare che tali compensi sono un’anticipazione e non una misura aggiuntiva rispetto al trattamento incentivante complessivo. Quindi un elemento positivo del contratto integrativo 2014, che risulta tuttavia offuscato dal vergognoso sperpero di risorse del Fondo, che sono di tutti i lavoratori, utilizzato per risarcire chi perde la posizione organizzativa e per elargire inspiegabili e indefinite indennità.

 

Nel TEP e più in generale nel contratto integrativo 2014 non c’è alcun segnale in special modo per i lavoratori delle Aree A e B. Non si è dato avvio alle selezioni, come promesso dall’accordo di programma 2014-2016 firmato da CGIL-CISL-UIL e non si è accorciata la forbice retributiva con i livelli superiori dell’Area C. Ribadiamo che i 365 euro mensili di TEP sono un’anticipazione di quanto complessivamente i lavoratori percepiranno, non certo una misura aggiuntiva. Nell’informazione bisogna essere chiari per non illudere o gabbare i lavoratori.

 

In conclusione la USB respinge l’ipotesi di contratto integrativo 2014 in quanto non è l’accordo che serve ai lavoratori dell’INPS.

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