LA VERTENZA DEI PRECARI INPS DI BOLZANO DEVE DIVENTARE NAZIONALE

In allegato il comunicato n. 30/08 e la petizione da firmare e fare firmare

 

Dieci lavoratori a tempo determinato della Sede INPS di Bolzano, che avrebbero dovuto essere assunti a tempo indeterminato attraverso una selezione prevista dal comma 519 della Legge Finanziaria 2007, rischiano tra pochi giorni di essere licenziati.

 

L’amministrazione provinciale, infatti, invece di bandire una selezione volta ad assumere, ha indetto un concorso con prove ancora più difficili di una selezione esterna, con il risultato che su 18 candidati da stabilizzare 10 non hanno superato le prove scritte.

 

L’INPS quando deve assumere nuovi dirigenti con concorso pubblico fa una preselezione con test a risposta multipla, quando invece deve stabilizzare precari che da anni lavorano per l’Istituto lo fa con quesiti a risposta aperta, una modalità evidentemente più complessa.

 

Dalla primavera dello scorso anno siamo intervenuti costantemente per favorire il percorso di stabilizzazione di questi lavoratori che, senza le iniziative della RdB, non sarebbe mai stato attivato.

 

Oggi c’è la possibilità di salvare il posto di lavoro dei dieci precari esclusi dalla selezione: l’Art. 3, comma 90, della Legge Finanziaria 2008 prevede la possibilità di continuare a stabilizzare i precari delle amministrazioni pubbliche. Abbiamo quindi chiesto l’avvio di questa nuova stabilizzazione, nella quale prevedere il recupero degli esclusi dalla prima, sottoponendoli a nuova selezione e mantenendoli nel frattempo in servizio, come permettono le norme.

 

L’amministrazione centrale nicchia, prende tempo, così passano giorni ed ore preziose per salvare il posto di lavoro di persone, prima ancora che precari, che rischiano di essere buttate in mezzo ad una strada a cinquant’anni, dopo aver lavorato per diversi anni per l’INPS, che oggi, senza tanti complimenti, li getta via come vecchi calzini.

 

Abbiamo poco tempo. Per questo chiediamo si attivi una gara di solidarietà nei confronti di questi lavoratori, firmando la petizione che alleghiamo al comunicato, indirizzata al Direttore Generale, Al Capo del Personale ed al Direttore della Sede INPS di Bolzano.

 

Facciamo vedere a questa amministrazione cinica e superba quanto i lavoratori, che rappresentano la vera anima dell’Istituto, siano, al contrario, uniti e sensibili.

 

La petizione va inviata entro mercoledì 23 luglio al seguente fax:

RdB-CUB INPS – 06 59057487.

 

Provvederemo noi a girarla ai fax del Direttore Generale, del Capo del Personale e del Direttore Provinciale di Bolzano.

 

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