OSSERVATORIO PRODUTTIVITA'

Comunicato n. 55/14

Nazionale -

 

 

Si è tenuta venerdì scorso la riunione sull'osservatorio per la produttività per esaminare i dati del 2013 e verificare l'andamento produttivo per il 2014.

 

 

 

 

 

INCENTIVO 2013

L'incontro ha avuto inizio, ovviamente, con l’esame dei risultati relativi al 2013 in quanto solo con le buste paga di questo mese i lavoratori hanno  scoperto che il risultato per gli indicatori di qualità per sette sedi è inferiore al 100%.

Nessuno, finora si era accorto, dei dati negativi di queste sedi. Ma i dirigenti cosa fanno? cosa controllano? Come mai, nonostante le loro rassicurazioni, i lavoratori di queste sedi scoprono, solo dopo sette mesi dalla chiusura dell'anno, una possibile decurtazione del loro incentivo?

Oggi con le retribuzioni ferme al 2009, non si possono trattenere quasi 500 euro di incentivo a lavoratore. Il problema purtroppo si propone ogni anno ed anche in questo caso, come gli anni passati, per la USB si deve risolvere in modo positivo, per ridare a questi lavoratori, che giornalmente con abnegazione e professionalità compiono il loro dovere, quanto spetta loro.

La verifica dei numeri è stata ultimata; la restituzione delle quote dell'incentivo 2013, che al momento vengono erogate in misura ridotta a quelle sedi che non risultano in linea, saranno all’ordine del giorno del prossimo tavolo nazionale.

 

INCENTIVO 2014       

Ad agosto sarà posta in pagamento la seconda tranche dell'incentivo ordinario.

Sono parecchie le sedi che presentano degli scostamenti rispetto all'anno prima.

Secondo il Dirigente Centrale sono dati che non preoccupano. Invitiamo tutti a fare attenzione e monitorare costantemente i risultati, per non arrivare a fine anno e scoprire che l'incentivo è decurtato.

Gli eventuali tagli d'incentivo si devono sapere prima della chiusura dell'anno, in modo da  poter trovare per tempo i rimedi necessari per ottenere il 100%. Se ciò non avviene, viste le continue rassicurazioni della dirigenza, che poi risultano puntualmente smentite dai dati forniti in sede di osservatorio,  non si può pretendere di far pagare a tutti gli errori di pochi.

 

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