SICUREZZA CERCASI

Comunicato n. 19/09

Roma -

Le pressanti legittime richieste provenienti dalle RSU dell’intera regione hanno sortito venerdì 25 settembre un primo significativo effetto: la convocazione urgente in via Borsi di un apposito incontro sulle inderogabili misure da adottare per la tutela e la salvaguardia della salute dei dipendenti, al quale non ha partecipato la delegazione CISL.

Le dettagliate informazioni fornite in merito alla pandemia (influenza A virus H1 N1) dal coordinatore dell’area medico legale dott. Belloni possono essere così riassunte:

 

·        il virus in questione aggredisce sostanzialmente la fascia di popolazione adulta;

·        le situazioni a rischio riguarderebbero soltanto le malattie pregresse croniche;

·        il picco dell’influenza dovrebbe essere registrato a fine anno;

·        il numero dei vaccini messi a disposizione è sicuramente insufficiente;

·        su richiesta certificata è previsto l’eventuale esonero dallo sportello;

·        efficace prevenzione basata sulla pulizia continua delle mani e l’asepsi dei locali.

 

Dopo aver precisato che i datori di lavoro dovranno comunque provvedere, in base alle recenti disposizioni del Ministero della Salute, all’aggiornamento del fatidico DVR di cui sono responsabili, abbiamo naturalmente fatto subito notare che il problema della sicurezza nelle sedi oggi non si esaurisce certo nella sola prevenzione dell’influenza, ma riguarda anche e soprattutto l’incolumità fisica del personale addetto al front office, da tempo vittima di continue e gratuite violenze da parte di un’utenza aizzata ad arte.

 

Andrebbe inoltre definito una volta per tutte, considerato il recente accentramento di beni e risorse, il problema dei datori di lavoro “responsabili senza portafoglio”.

Da Ostia al Tiburtino, da Roma centro al Tuscolano, dal Flaminio a Poggio Mirteto, la nostra nutrita delegazione di RLS ha fatto sentire la sua voce, esponendo in maniera particolareggiata l’attuale insostenibile situazione di crisi esistente nella regione.

 

E’ stato rigettato il solito palleggiamento delle responsabilità, sempre rinviate ai livelli più alti, chiedendo lo stanziamento di un apposito budget per l’acquisto immediato degli schermi protettivi, di dosi sufficienti del vaccino, nonché di vari prodotti disinfettanti  ad hoc. Su questa proposta è stata raggiunta unità di intenti.

 

Si tratta in definitiva di richieste semplici e sacrosante. Senza se e senza ma. Che non possono essere ancora eluse o rinviate, a meno di non volersi arrampicare sugli specchi.  

 

Sarebbe infatti difficile, se non impossibile, per i vertici dell’amministrazione spiegare al personale che oggi non ci sono i soldi per la sicurezza e che questa non è una priorità assoluta. Mentre, nello stesso tempo, vengono ancora giustificati sprechi incredibili e senza senso per finanziare progetti estemporanei quali gli emoticons e l’open day.  

 

 

Coordinamento regionale RdB-CUB INPS Lazio

 

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