CONTRATTO INTEGRATIVO 2010, FARE IN FRETTA MA BENE

Comunicato n. 59/10

Nazionale -

 

Probabilmente oggi si arriverà alla firma del contratto integrativo 2010. L’ultima ipotesi presentata dall’amministrazione contiene proposte positive, come:       

  • il finanziamento delle selezioni interne con decorrenza 1° gennaio 2010;       
  • il riconoscimento del TEP pari a € 90 al personale entrato in INPS tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2008;       
  • l’aumento del SAP per il personale delle aree A e B, anche se in misura decisamente modesta, portando l’indennità per A a € 40 e per B a € 60;       
  • l’aumento di € 75 del TEP degli ex insegnanti, per alleggerire le trattenute operate dall’amministrazione per il recupero della RIA;       
  • il recepimento della circolare della Funzione Pubblica N. 8 del 2010, che ripristina le vecchie modalità di trattenute del salario accessorio in caso di malattia, sconfessando quanto stabilito dal DL 112/2008 e dalla Legge 133/2008, mantenendo invece differenziate dal privato le fasce di reperibilità.

Insieme a questi contenuti ci sono proposte per noi assolutamente inaccettabili, a cominciare dall’applicazione del TITOLO III e del TITOLO IV del D.Lgs. 150/2009, relativi alla premialità e allo scippo di materie oggi oggetto di contrattazione e di confronto sindacale. Lo stesso decreto è ambiguo nella formulazione delle norme, tanto è vero che vi sono già numerose sentenze che stabiliscono che il D.Lgs 150 per essere applicato deve  essere prima recepito dai contratti nazionali di lavoro, per il momento bloccati fino al 2013. Non possiamo accettare questa fuga in avanti dell’amministrazione, che propone un parametro di merito pari a 1.2 in caso di “apporto lavorativo altamente innovativo” (!?!),  a maggior ragione nel momento in cui lo stesso ministro Brunetta sul taglio salariale in caso di malattia ha fatto marcia indietro.

Manca, nell’ipotesi presentata dall’amministrazione, quel secondo obiettivo che è parte essenziale della piattaforma sindacale unitaria dopo i passaggi di livello economico: la stabilizzazione di una quota di salario accessorio, attraverso l’aumento degli istituti che premiano la professionalità, come il Tep o la maggiorazione Tep. Dobbiamo avere il coraggio di spostare una parte di incentivo su queste voci, come si è fatto, anche se ripetiamo in misura insufficiente, per il Sap delle aree A e B. E’ quello che ci hanno chiesto i lavoratori nella fase di mobilitazione unitaria ed è quello che abbiamo promesso avremmo perseguito nella contrattazione integrativa.

Perché pensare ancora una volta in via privilegiata agli apicali dell’area C, prevedendo posizioni di incarichi di elevata responsabilità e per di più solo per la direzione generale, dopo che nel 2006 ci si è inventata la figura artificiosa ed inutile dell’integratore di processo, e non si costruisce un contratto integrativo nel quale tutti possano riconoscersi? La stabilizzazione di una quota di salario accessorio serve anche a dare una risposta economica a quanti non saranno interessati dalle selezioni 2010, in attesa che si compia per intero il percorso delineato dall’accordo triennale di programma 2010-2012.

Come verranno finanziati, poi, gli incarichi di elevata responsabilità e quelli delle agenzie complesse? Non ci risulta che nel bilancio dell’ente siano stati individuati appositi capitoli di spesa. Pagherà ancora una volta il Fondo di ente e, quindi, tutti i lavoratori?

Perché, inoltre, inserire nel contratto integrativo la norma sui formatori, i cui criteri (laurea e max. 50 anni di età) non ci hanno mai trovato d’accordo e che potrebbe essere oggetto di apposito accordo separato dal contratto?

Ci siamo spesi in questi mesi con grande convinzione nella costruzione del percorso unitario che ha portato all’accordo di programma e a questo contratto integrativo. Difenderemo fino alla fine, con coerenza, i contenuti e le finalità della mobilitazione unitaria insieme a chi l’ha promossa e sostenuta.

 

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