LA SVOLTA DEL 21 APRILE

Comunicato n. 13/10

Roma -

 

Come fare per provare ancora una volta a descrivere tutto quello che è successo ieri fuori e dentro la sede di Frosinone? Da dove cominciare?

Il volantinaggio mattutino a tappeto nella piazza in mezzo alla gente, i capannelli che si sono formati spontanei nei parcheggi antistanti la sede, utenti e dipendenti finalmente insieme per capire cosa c’è dietro e dove si vuole andare veramente a parare.

Lo strano contemporaneo balletto sulla concessione della sala riunioni, dapprima negata per motivi di sicurezza (“può contenere - al massimo - 25 persone”) e poi letteralmente invasa dai lavoratori. Le perplessità, i dubbi, le attese. Infine, soprattutto gli obiettivi. 

Sta di fatto che si è trattato di una grande giornata di mobilitazione ed ora possiamo ribadire che quelli (in verità pochi) che non vi hanno partecipato facendo finta di nulla, hanno in realtà perso una grossa occasione.

Unanime il giudizio del personale direttamente coinvolto nella fase di sperimentazione che la sede è stata costretta a subire da oltre due mesi. Un vero e proprio disastro !!! Aggravato dal fatto che la formazione è inesistente e le nuove procedure inaffidabili. Dal corposo e animato dibattito che ne è scaturito, sono emersi in particolare 3 punti:       

  • a livello interno, attenersi sempre scrupolosamente alle proprie mansioni;      
  • a livello esterno, coinvolgimento progressivo e costante dell’utenza;       
  • “attenzione” ai dati che verranno comunque a breve diramati sulla fase pilota.  

Una preoccupazione legittima, se si pensa a quello che l’amministrazione si sta ancora  inventando per dimostrare che l’operazione “emoticons” è oggi perfettamente riuscita. La successiva conferenza stampa ha posto l’accento, partendo dal tentativo in atto di privatizzazione dell’acqua, sull’attacco da tempo scientificamente perpetrato ai diritti alla salute, all’istruzione e alla pensione. In pratica, smantellamento dello stato sociale. In una giornata che rappresenta oggettivamente la svolta, non sono mancate purtroppo le note negative. Mentre la UIL di Reggio Emilia ha, infatti, aderito ufficialmente alla iniziativa avente carattere nazionale (organizzando anche un pullman per Ferrara!!!), la UIL del Lazio ha pensato bene di organizzare in concomitanza un’altra assemblea su temi diversi nella stessa data all’Amba Aradam. Della serie, sensibilità e correttezza.

 

Coordinamento regionale  RdB INPS Lazio     

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