MOLTI "RUMORS" PER NULLA?

Comunicato n. 22/10

Nazionale -

 

Si è svolta ieri pomeriggio una lunga videoconferenza in cui l’amministrazione centrale e quella territoriale hanno fatto il punto sulla prima fase sperimentale del nuovo modello organizzativo.

 

Il direttore generale ha invitato tutti a non prestare ascolto ai “rumors” di critica alla riorganizzazione ma a guardare con positività al nuovo modello. E così è stato. Tranne qualche rara eccezione, i direttori provinciali e regionali si sono sperticati per fornire un quadro rassicurante, dichiarando al massimo qualche titubanza da parte del personale ma nessuna critica o contrasto al nuovo assetto organizzativo.

 

Evidentemente il 21 aprile abbiamo assistito ad un'altra storia nel corso delle assemblee presso le sedi sperimentali, un film neorealista girato in presa diretta con persone vere, mentre quella di ieri sembrava una sit-com molto addomesticata. Tuttavia a seguire con attenzione e a tendere bene l’orecchio, qualcosa, in effetti, è trapelato e lo riassumiamo con alcune parole chiave.

 

FLESSIBILITA’ – Alcuni direttori hanno cercato di adattare il modello alla realtà e alle esigenze organizzative locali (insomma, ognuno s’è fatto la sua riorganizzazione);

FSP (Flusso Standardizzato di Processo) – Sembra che al momento rallenti l’attività ed impedisca di raggiungere gli obiettivi di produttività (che sia questo il vero scopo della riorganizzazione?);

SMALTIMENTO ARRETRATO – E’ stato annunciato un piano straordinario di smaltimento dell’arretrato che partirà il 1° giugno e terminerà a maggio del 2011 (è primavera, facciamo prendere aria agli armadi…);

CONSULENZA – E’ stata indicata come una delle funzioni che caratterizzeranno l’attività dell’Istituto (ci sarà anche una linea di prodotto dedicata ai consigli per gli acquisti?).

 

A seguire la videoconferenza di ieri sembra che l’INPS navighi, a gonfie vele, verso un radioso futuro, “cuore pulsante” dello Stato Sociale. Non prendeteci per menagramo, ma noi invece temiamo che questo cuore si fermi per infarto. Avremo modo di dire la nostra nell’annunciata videoconferenza che dovrebbe tenersi la prossima settimana e nella quale sarà data la parola alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali. Ringraziamo il direttore generale e tutta l’amministrazione per aver accolto la nostra richiesta ed aver pensato ad un momento di confronto con le rappresentanze dei lavoratori.

 

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