Lettera all'Amministrazione

Nazionale -

 

 

Al Presidente dell’INPS

Avv. Gian Paolo Sassi

 

Al Direttore Generale dell’INPS

Dr. Vittorio Crecco

 

Al Direttore Centrale DCSGRU INPS

Dr. Franco Porrari

 

 

e p.c. Al Presidente del Comitato di Settore

degli Enti Pubblici Non Economici

Ing. Marco Staderini

 

Al Responsabile dell’Ufficio

Relazioni Sindacali INPS

Dr. Generoso Palermo

 

 

 

Oggetto: Artt. 66-67-70-71-73-74 DL 112 del 25 giugno 2008.

 

 

 

La RdB-CUB chiede un intervento urgente di codesta amministrazione presso il comitato di settore per l’assunzione di un’iniziativa atta ad impedire la trasformazione in Legge del DL 112 del 25 giugno 2008, con particolare riguardo agli Artt. 66 – 67 – 70 – 71 – 73 – 74.

Si chiede di salvaguardare la possibilità di ricorrere a nuove assunzioni e di proseguire nei percorsi di stabilizzazione dei precari, secondo i contenuti delle Leggi 296 del 2006 e 244 del 2007, evitando di ridurre ulteriormente gli organici.

Si chiede altresì di intervenire per evitare che il personale in precarie condizioni di salute sia vessato economicamente, proprio nel momento in cui ci sarebbe bisogno di maggior tutela. Se esistono casi di falsa malattia, questi vanno combattuti specificatamente, senza provvedimenti generalizzati.

Si pone inoltre la questione di non ridurre la tutela del diritto al part-time.

E’ tuttavia sulle norme relative alla costituzione del Fondo di Ente che si vuole maggiormente richiamare l’attenzione di codesta amministrazione e dell’intero comitato di settore.

Qualora il DL non subisse variazioni, il Fondo INPS nel 2009 subirebbe una decurtazione di 53 milioni di euro, per effetto della riduzione del 10% rispetto all’importo certificato per il 2004. A questo si dovrebbe aggiungere la perdita di circa 144 milioni di euro, oggi destinati a finanziare i progetti speciali e derivanti dall’applicazione dell’Art. 18 della Legge 88/’89, che il DL prevede di disapplicare per il 2009. Gli effetti sull’incentivazione individuale sarebbero disastrosi e determinerebbero una perdita media individuale di circa 6 mila euro annui.

La RdB-CUB, nel comunicare lo stato di agitazione del personale, invita codesta amministrazione a farsi promotrice, all’interno del comitato di settore, di un’energica iniziativa per salvaguardare la contrattazione integrativa, l’autonomia riconosciuta dalla normativa di riordino dell’Ente, nonché un clima aziendale costruttivo che, altrimenti, risulterebbe inesorabilmente compromesso.

 

 

Roma, 1° luglio 2008                                                                                          

 

 

p. RdB-CUB PI INPS

   Luigi Romagnoli

 

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