LOTTA AL MANSIONISMO, USB OCCUPA GLI UFFICI DELLA DIREZIONE GENERALE INPS

A TUTTI I LAVORATORI

Vogliamo che l'amministrazione invii la richiesta di superamento dei vincoli che impediscono i passaggi di area in numero sufficiente a superare il mansionismo.

Nell'iniziativa in corso chiederemo che sia inviata ai ministeri vigilanti anche la lettera per riaprire il confronto sul riconoscimento della RIA agli ex insegnanti.

GLI IMPEGNI DELL'AMMINISTRAZIONE CON I LAVORATORI DEVONO ESSERE MANTENUTI.

 

COMUNICATO STAMPA

Nazionale -

Da pochi minuti un gruppo di delegati e mansionisti USB sta occupando gli uffici della Direzione Generale dell’INPS per ottenere dall’amministrazione centrale un documento che chieda ai ministeri vigilanti il superamento dei vincoli normativi che impediscono di effettuare passaggi di area in numero sufficiente a risolvere il problema del mansionismo.

 

Luigi Romagnoli, dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego, denuncia le discriminazioni in atto all’INPS – “Circa 4.000 lavoratori sono collocati nelle aree A e B ma svolgono le stesse mansioni del personale di area C con differenze stipendiali che arrivano ai 500 euro al mese. Se CGIL-CISL-UIL non avessero ostacolato nei passati rinnovi contrattuali la nostra richiesta di area unica oggi non staremmo qui a parlare di mansionismo. Con i contratti bloccati, la Riforma Brunetta e altre norme che ostacolano i passaggi di area, la situazione si è complicata”.

 

“I vincoli normativi devono essere superati e alle amministrazioni deve essere permesso di affrontare e risolvere il problema – prosegue l’esponente del sindacato di base – Vogliamo che l’INPS chieda al Governo un’autorizzazione in tal senso, altrimenti il problema del mansionismo resterà irrisolto per i prossimi vent’anni”.

 

“Il Direttore Generale dell’INPS aveva preso un impegno con i lavoratori dell’ente – conclude Luigi Romagnoli – oggi siamo qui per chiedere che quell’impegno sia onorato”.  

 

 USB Pubblico Impiego INPS

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Di seguito riportiamo il testo del comunicato stampa ripreso dall'agenzia AGENPARL.

(AGENPARL) - Roma 22 feb - Un gruppo di lavoratori e delegati USB sta occupando dalla tarda mattinata di oggi gli uffici della Direzione Generale dell’INPS a Roma. Scopo dell’iniziativa, sollecitare l’amministrazione centrale a chiedere ai ministeri vigilanti il superamento dei vincoli normativi che impediscono di effettuare passaggi di area in numero sufficiente a risolvere il problema del mansionismo nell’INPS. Questo fenomeno interessa un gran numero di lavoratori, i quali percepiscono uno stipendio inferiore al lavoro effettivamente svolto perché inquadrati con qualifiche più basse. “Circa 4.000 lavoratori sono collocati nelle aree A e B ma svolgono le stesse mansioni del personale di area C, con differenze stipendiali che arrivano ai 500 euro al mese”, denuncia Luigi Romagnoli, dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego. “Se CGIL-CISL-UIL non avessero ostacolato la nostra richiesta di area unica nei passati rinnovi contrattuali, oggi non staremmo qui a parlare di mansionismo. Con i contratti bloccati, la riforma Brunetta e altre norme che ostacolano i passaggi di area, la situazione si è complicata”. “I vincoli normativi devono essere superati – prosegue l’esponente del sindacato di base - e alle amministrazioni deve essere permesso di affrontare e risolvere il problema. Vogliamo che l’INPS chieda al Governo un’autorizzazione in tal senso, altrimenti il problema del mansionismo resterà irrisolto per i prossimi vent’anni. Il Direttore Generale dell’INPS aveva preso un impegno con i lavoratori dell’ente oggi siamo qui per chiedere che quell’impegno sia onorato”, conclude Luigi Romagnoli.

 

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