CCNI INPS 2018: I RILIEVI DEI MINISTERI. IL SALDO, FORSE, AD OTTOBRE

Comunicato n. 66/19

Nazionale -

I ministeri vigilanti dell’Economia e della Pubblica Amministrazione hanno mosso diversi appunti al testo del Contratto integrativo INPS 2018, riducendo l’ammontare complessivo del Fondo di circa € 30.000,00.

Tuttavia i punti principali su cui si è soffermata l’attenzione degli organismi di controllo sono di fatto tre e li riportiamo di seguito.

TEP

Su questo istituto economico si chiede di specificare meglio che non sia una misura fissa, assegnata indistintamente a tutto il personale, ma si tratti di un compenso legato al coefficiente individuale di valutazione e, quindi, soggetto a variazione a seconda dell’apporto del singolo lavoratore al raggiungimento degli obiettivi di produzione.

PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE

I ministeri puntano il dito sul sistema di performance dell’Istituto, costruito sulla base di obiettivi di produzione collettivi e non individuali, un sistema che, a nostro avviso, ha dato negli anni importanti risultati e dal quale non bisogna tornare indietro, considerato che l’apporto di ciascun lavoratore è in ogni caso valutato con il coefficiente individuale di merito.

OBIETTIVI DI SEDE

Infine i ministeri chiedono che l’impegno programmatico inserito nel CCNI INPS di destinare il 20% delle risorse del Fondo ad obiettivi di sede sia reso cogente in riferimento all’art. 77, comma 4, del CCNL 12 febbraio 2018.

In definitiva rilievi non insormontabili, che tuttavia ritardano il parere positivo sull’accordo e, di conseguenza, il pagamento del saldo del premio di produzione relativo al 2018. Una riunione tecnica si è svolta in questi giorni al Ministero dell’Economia, mentre per fine luglio probabilmente ci sarà un incontro presso il Dipartimento della Funzione Pubblica. Considerati i tempi, con tutta probabilità il saldo dell’incentivo e gli altri istituti previsti dall’accordo integrativo non si otterranno prima di ottobre. Ancora una volta i lavoratori percepiranno il premio di produzione a distanza di molti mesi dall’effettiva prestazione resa. Un sistema da cambiare. Vi terremo aggiornati.

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