L'ASSEMBLEA DI MILANO BOCCIA IL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE

Milano -

 

Grazie all’ampia partecipazione dei lavoratori, l’assemblea indetta ieri 3 dicembre dalla RdB sulla riorganizzazione dell’area metropolitana di Milano è pienamente riuscita. 

Dopo gli interventi introduttivi dei coordinatori regionali, che hanno relazionato sul confronto svoltosi in Direzione regionale e sui contenuti dell’intesa, si sono susseguiti gli interventi dei lavoratori presenti all’assemblea, dai quali sono emerse forti preoccupazioni in merito alle ricadute del piano di riassetto sulla funzionalità delle sedi, sul peggioramento delle condizioni di lavoro, sui gravi disagi connessi alla mobilità territoriale prevista dall’intesa, compresa quella volontaria, affidata sostanzialmente alla discrezionalità del Direttore regionale. 

Smentite le rassicurazioni diffuse dai vertici dell’Ente sulla mobilità d’ufficio, che sarà inevitabile in considerazione dell’alto numero di movimenti di personale previsto dal piano di riassetto. 

In nome dell’obiettivo conclamato di conseguire risparmi di gestione (tutto da verificare!), si sono sacrificati gli aspetti legati all’effettiva funzionalità ed efficienza del progetto. L’analisi del verbale d’intesa evidenzia, infatti, carenze e contraddizioni che determinano un quadro di incertezza, di cui pagheranno le conseguenze i lavoratori, come la mancata definizione del nuovo modello organizzativo, in sostituzione delle unità di processo, che non consente di quantificare con esattezza la distribuzione dei carichi di lavoro e il reale fabbisogno di personale. 

Risulta così strumentale l’impegno di richiedere al tavolo nazionale lo stanziamento di risorse aggiuntive per finanziare i processi di mobilità tra le strutture, al solo scopo di “monetizzare” il disagio dei lavoratori, che si troveranno ad operare in condizioni sempre più pesanti, e di istituire i cosiddetti “ruoli intermedi”, per distribuire indennità economiche e rendere più “digeribile” il progetto. 

L’assemblea, dunque, ha manifestato una convinta condivisione del giudizio negativo espresso dalla RdB sui contenuti dell’intesa, e ha espresso una valutazione negativa del comportamento delle OO.SS. regionali Cgil Cisl Uil e Cisal, che hanno sottoscritto l’accordo senza consultare i lavoratori. 

A conclusione dell’assemblea è stata votata quasi all’unanimità (solo 4 astenuti) una mozione, che boccia senza mezzi termini l’accordo, e chiede alle OO.SS. firmatarie di ritirare la firma e sottoporre l’intesa ad una consultazione democratica, affinché il personale possa esprimere il proprio parere nel merito.

La mozione approvata chiede, infine, alla RdB di attivarsi per organizzare un’iniziativa di protesta presso la Direzione regionale; il prossimo 15 dicembre si riunirà il coordinamento regionale della RdB, al quale parteciperà anche il coordinatore nazionale Luigi Romagnoli, per decidere tempi e modalità delle iniziative da mettere in campo.       

        

 

Coordinamento regionale RdB-CUB INPS Lombardia

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