PARTE IL NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO: GRAZIE PER L'INFORMAZIONE

Comunicato n. 05/10

Nazionale -

 

Cominciano a sentirsi gli effetti della Riforma Brunetta sulle relazioni sindacali. E pensare che qualche sindacato considera la recente Riforma una buona opportunità (avranno letto un altro testo!!!).

 

Nella giornata di ieri si è consumato il rituale di una semplice informativa riguardo l’avvio della fase sperimentale riguardante l’attuazione del progetto di riorganizzazione dell’Istituto. Le sedi provinciali interessate sono: Brescia, Lecce, Aosta, Campobasso, Caserta, Catanzaro, Potenza, Trento, Treviso, Trieste, Ferrara, Frosinone, Grosseto, La Spezia, Macerata, Novara, Nuoro, Pescara, Terni, Trapani. Una sede per ogni regione, individuata dal competente direttore regionale, in coordinamento con gli uffici centrali, in modo da avere una variegata casistica da sottoporre a monitoraggio.

 

Anche se tutte le organizzazioni sindacali avevano chiesto su questo tema la consultazione e la concertazione, l’amministrazione si è limitata ad applicare quanto disposto dall’Art. 34 del D.lgs 150/2009 (Riforma Brunetta), che modifica l’Art. 5, comma 2 del D. lgs. 165/2001 (testo unico del pubblico impiego), prevedendo che in materia di organizzazione degli uffici e gestione dei rapporti di lavoro sia rilasciata alle organizzazioni sindacali la sola informativa.

 

Di fatto ieri l’amministrazione aveva già pronto il messaggio da spedire ai direttori per l’avvio della sperimentazione e i direttori regionali stanno consumando in queste ore lo stesso rito sul territorio. Per la verità la documentazione fornita a livello regionale è molto più articolata di quella consegnata a livello nazionale. Probabilmente l’amministrazione centrale pensa che a livello nazionale non si abbia il tempo o la pazienza di leggere  documenti approfonditi e presenta le sintesi!!!.

 

Quello che siamo riusciti a fare, leggendo al volo il testo del messaggio, è stato di impedire che qualche direttore regionale, con la scusa della fase sperimentale, avviasse un processo di epurazione degli attuali responsabili delle posizioni organizzative. Infatti nel testo iniziale era previsto che il nucleo di valutazione regionale ricollocasse nelle nuove posizioni organizzative preferibilmente il personale già titolare di posizione organizzativa. Con il nostro intervento abbiamo fatto sì che il preferibilmente si trasformasse in prioritariamente, garantendo la collocazione nelle nuove funzioni a tutti i titolari di posizione organizzativa. Al tempo stesso abbiamo evidenziato la necessità di procedere a periodiche verifiche delle posizioni organizzative attribuite, secondo gli accordi in vigore, per evitare che ci si senta investiti di un incarico a vita. Le posizioni che risulteranno vacanti saranno attribuite a C5/C4/C3 che saranno valutati positivamente dal nucleo di valutazione regionale. Potranno partecipare tutti i C3 amministrativi, indipendentemente dall’idoneità conseguita nelle selezioni per C4. Si getta così alle ortiche anche questo straccio di riferimento oggettivo, già ampliamente calpestato nelle recenti nomine, lasciando piena discrezionalità al nucleo composto da tre dirigenti. Lo riteniamo inaccettabile e rivendichiamo criteri trasparenti ed oggettivi anche per l’attribuzione delle posizioni organizzative.

 

Abbiamo inoltre sottolineato, ancora una volta, la nostra preoccupazione rispetto ad un modello organizzativo non condiviso ed ai problemi che si troveranno ad affrontare i colleghi inseriti nei nuovi processi produttivi. Sembra, tuttavia, che le condizioni di lavoro dei colleghi interessino poco, se si accelera come si sta facendo sulla fase applicativa della nuova organizzazione.

Noi continuiamo a reclamare spazi di confronto reale, indipendentemente dai contratti o dalla Riforma Brunetta, perché non accettiamo che il destino dei lavoratori sia deciso unilateralmente dall’amministrazione e pensiamo che i problemi del nuovo modello organizzativo non finiscano con l’attribuzione delle nuove posizioni organizzative, che riguarderanno sempre una piccola fetta di colleghi, mentre per gli altri mancano reali prospettive.

 

 

ASSUNZIONI, PASSAGGI A C1, SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE

 

E’ in questo senso che abbiamo rinnovato la richiesta di procedere al confronto sull’utilizzo delle graduatorie dei concorsi interni, sollecitando al tempo stesso una risposta alla nostra nota ufficiale su nuove assunzioni e passaggi a C1.

 

L’amministrazione si è impegnata ad aprire al più presto il confronto per lo scorrimento delle graduatorie interne, mentre è pronto e potrebbe già essere partito il messaggio per l’assegnazione dei posti risultati scoperti a seguito di rinunce od altro (da non confondere con lo scorrimento ancora da definire).

 

Per quanto riguarda i concorsi pubblici ed i passaggi di area, l’amministrazione ha riferito che il decreto relativo all’assunzione di ispettori di vigilanza, medici e passaggi verticali a C1 è stato registrato dalla Corte dei Conti, ma è ancora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In ogni caso questa resterà un’autorizzazione valida solo sulla carta, perché dovrà essere rimosso il blocco delle assunzioni. Su nostra sollecitazione, l’amministrazione ha informato di aver avviato un confronto con la Funzione Pubblica per l’estrapolazione dei passaggi verticali di area dal blocco delle assunzioni.

 

Per quanto riguarda invece l’iter per ottenere l’autorizzazione ad assumere, previsto dal decreto 78/2009, l’amministrazione ha comunicato che il decreto con gli obiettivi di risparmio deve essere ancora pubblicato dal governo. Successivamente l’amministrazione dovrà comunicare gli obiettivi raggiunti e solo allora si potrà ottenere l’autorizzazione. Chi oggi parla di imminente provvedimento sta ingenerando quantomeno confusione, non utile al raggiungimento dell’obiettivo.

 

Dall’intervento dell’amministrazione è risultato chiaro che la porta per successive autorizzazioni ad assumere e per incrementare i passaggi di area è strettissima. Ma su questo ci dovrebbe essere un forte intervento comune ed iniziative di pressione sul governo.

 

 

INVALIDITA’ CIVILE

 

Nei nostri interventi abbiamo posto all’attenzione del tavolo il problema dell’invalidità civile, soffermandoci sui dubbi espressi da numerosi colleghi riguardo il caricamento in procedura della parte relativa alla diagnostica sanitaria.

 

L’amministrazione ha affermato che si tratta di una fase assolutamente transitoria. Successivamente, i medici dovranno inserire un codice relativo alla relativa patologia, così da semplificare la procedura.

 

Siccome non c’è nulla di più definitivo delle fasi transitorie o delle sperimentazioni, ma in ogni caso per la complessità del tema e la delicatezza del servizio ai cittadini, quello dell’invalidità civile è un tema che dovrà essere sicuramente ripreso in un incontro più approfondito.

 

A margine della riunione l’amministrazione ha comunicato che non procederà più alla registrazione sonora degli incontri sindacali. Ci è sembrato opportuno a quel punto di aderire alla decisione dell’amministrazione comunicando che anche la RdB, parallelamente alla scelta dell’amministrazione, cesserà di registrare con propri mezzi gli incontri sindacali. Sarà tutto rinviato ai resoconti che ogni organizzazione sindacale farà nei propri comunicati. Per questo vi invitiamo a leggerli con attenzione tutti ed a farvi una vostra opinione personale, per scegliere con maggiore convinzione e consapevolezza da che parte stare.