LA SPERIMENTAZIONE METTE IN EVIDENZA IL FALLIMENTO DEL MODELLO IMPOSTO DALLA DIREZIONE CENTRALE

Trento -

 

 

Il 1° Febbraio 2010 la Sede provinciale INPS di Trento è diventata Sede pilota di una riorganizzazione imposta dal Governo ed attuata dal Commissario-Presidente INPS Mastrapasqua.

La finalità dichiarata di questa riorganizzazione, emanata con delibera presidenziale n. 140/2008 e successive circolari (n. 102/2009, n. 37/2009 n. 113/2009) è quella di risparmiare sulle spese di gestione delle strutture e del personale INPS.

Visto l’obbiettivo dichiaratamente economico il Commissario-Presidente , invece di attingere dalle dirigenze interne all’Istituto le professionalità per tale riorganizzazione, affida alla KPMG per “soli” 17.355.000 euro la riorganizzazione dell’INPS e altre gestioni interne.

 

Il nuovo assetto organizzativo spacca in 2 le competenze della Sede provinciale, creando da una parte un’AGENZIA INTERNA, dedita al front-office (pubblico) e alla produzione, e dall’altra un’AREA FLUSSI per la standardizzazione dei conti assicurativi ed aziendali, tale riorganizzazione viene imposta senza nessun confronto con le Organizzazioni Sindacali e le RSU.

 

Nella Sede INPS di Trento si parte con una carenza in organico di 48 unità, la mancanza del 2° dirigente della Area Flussi e con i lavori straordinari di manutenzione in piena attività lavorativa.

La fase sperimentale dovrebbe durare 3 mesi (dal 15/2/2010 al 14/5/2010).

La nuova divisione del lavoro, senza alcuna formazione non può che creare disorientamento sia tra i dipendenti che tra gli utenti,  oltre a provocare un gran caos dal punto di vista logistico, organizzativo e sanitario.

Tutto creerà sicuramente un calo di produzione, che teoricamente dovrebbero compensare le Agenzie  esterne in base alle nuove disposizioni della sussidiarietà (messaggio n 8592 del 26.3.2010).

Il direttore regionale e provinciale sembrano essere diventati, più che dirigenti, degli esecutori di ordini della Direzione Centrale INPS, senza alcun potere interlocutorio e/o di critica sulla riorganizzazione, verso la Direzione Centrale.

Così ci troviamo di fronte ad un continuo aumento di carico di lavoro , a fronte del calo di personale dovuto al blocco del tourn-over, e l’arresto degli aumenti salariali (previsti 7 euro lordi mensili per il 2010) con pezzi di salario del 2009 ancora da vedere in busta paga.

Se si aggiungono i 15 euro giornalieri di trattenute in casi di malattia, dovute spesso alle condizioni ambientali di lavoro, possiamo dire che lo spirito dei dipendenti è tutt’altro che esilarante  per questa nuova organizzazione, che eroga vantaggi solo alle società esterne e svantaggi per i lavoratori e gli utenti dell’INPS.

 

RdB INPS Trentino Alto Adige

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